Case ispir(it)ate.
Vite da libri
Quasi tutti pensano che il libro sia un essere inanimato che, una volta letto, se ne debba stare buono buono nello scaffale di una libreria a farsi sotterrare dalla polvere, a subire silenziosamente l’attacco degli acari, a temere per l’arrivo di qualche ristampa, che ne provocherebbe il suicidio quasi certo. Invece ci vuole poco perché un libro prenda vita, una volta letto: basta metterlo su un rotolo di carta igienica, per esempio, oppure infilarlo dentro la tasca di un accappatoio, o ancora metterlo su una bilancia a guardare la televisione. Piccoli gesti, semplici cambi di prospettiva che squarciano esistenze fatte di inchiostro e cellulosa, regalando nuove vite a chi pensava di averle già perse tutte. Vite da libri, ovviamente.Occhio al Tag
Adelphi Antonio Tabucchi Augusto Frassineti bancarella Bruno Munari Calcio Campanile Cataloghi Céline Daniele Benati Davide Enia Enigmistica Ermanno Cavazzoni Fedor Dostoevskij Feltrinelli Francois Rabelais Georges Perec Gianni Celati Gianni Rodari Giorgio Manganelli Harmony Isabel Allende Isbn Italo Calvino Jack Kerouac Josè Saramago Libratti Libri usati Luigi Malerba Marcos y Marcos Mario Soldati New York Nico Orengo orto Osvaldo Soriano Paolo Nori poesia Quodlibet Raymond Queneau Robert Walser Sellerio Strand Book Store Thomas Bernhard Ugo Cornia VacanzeFeed
-
Articoli recenti
Cose belle
Paolo Nori
Linsolito
Trasciatti
Zibaldoni
Quasirete
Lozza Gang Band
Matteo Di Giulio
Francesco Gallone
Francesco Savio
Marco Rossari
Paolo Albani
Gianfranco Mammi
Gianluca De Salve
Maurizio Landini
Guido Catalano
Jazz nel pomeriggio
Il cavallo di troia
Se una notte d'inverno un lettore
Linventato
Tupolev
Cose da libri
Who's the reader?
L'apprendista libraio
Recensioni facciali
Dei libri passati, presenti e futuri
Acquaragia
Cominciamenti
Ila in Wonderland
In Between Words
Copertine di libri
Vibrisse
Latte ai gomiti
Renault4
Una valigia di caffè


Oltre alle case ispirate ci sono anche le parole disabitate…
Letture da consigliare agli homeless